La yurta nel bosco

Libere attività nel bosco per bambini dai 4 ai 12 anni: arte, teatro, laboratori per restare connessi alla natura e a se stessi.

6 modi per stare con i bambini nella Natura (anche in città)

6 modi per stare con i bambini nella Natura (anche in città)

Se è vero che per vivere e crescere in modo equilibrato e non incorrere nel “disturbo da deficit di natura” abbiamo bisogno di Vitamina N, come ha dimostrato scientificamente in questi ultimi dieci anni Richard Louv, noi genitori cosa possiamo fare?

Intanto sapere che non è mai troppo tardi. Siamo sempre in tempo per migliorare, per informarci, per diventare più consapevoli che è proprio necessario avere un contatto vero con la Natura per stare bene. Noi siamo parte della Natura, la Terra è il nostro ambiente. Per continuare a vivere qui, dobbiamo creare e mantenere un equilibrio con il nostro eco sistema. Ogni singola famiglia e ogni singolo bambino del Pianeta possono fare la differenza! Anche noi.

E in concreto? Cosa possiamo fare?

1) Insegnare ai bambini che c’è speranza

Anziché lamentarci di tutto quello che stiamo distruggendo, di tutto quello che non va bene, iniziamo a domandarci come noi e la nostra famiglia possiamo essere parte della soluzione: andando a scuola in bici? Chiudendo l’acqua del rubinetto quando ci laviamo i denti? Facendo spesa nei mercati contadini? Instilliamo nel nostri figli la filosofia che il cambiamento è possibile per creare il mondo in cui vorremmo vivere.

2) Coltivare il senso della natura in città o ovunque noi viviamo

E’ questo il senso di questa rubrica: “LA NATURA IN CITTA’”. Non è necessario trasferirsi a vivere in mezzo ai boschi o in campagna e rinunciare all’agio della vita contemporanea per entrare in rapporto con la Natura.
Possiamo educare noi stessi e i nostri bambini al mondo naturale per mantenere sempre un collegamento, a partire da ora: guardiamo fuori dalla finestra, c’è un cielo, ci sono le nuvole. Inventiamoci un quaderno per prendere appunti con i nostri bambini sulle variazioni delle stagioni: come è l’albero davanti a casa oggi? Teniamo a portata di mano un binocolo: ci sono uccellini sul balcone? Osserviamo le piante che ci sono alla fine dell’asfalto nei giardini sotto casa: lì è il confine dove inizia il “mondo selvatico” ed è sempre ricco di fauna.

3) Essere pronti ad affrontare ogni stagione, ogni tempo

Pioggia, neve, sole non sono motivi per restare chiusi in casa confinati nelle nostre lussuose tane! Se noi adulti reimpariamo a stare bene nella Natura automaticamente mostreremo ai nostri figli come essere competenti e felici.

Viviamo assieme a loro la bellezza di ogni stagione: in inverno congeliamo dei cartoncini neri per catturare e osservare con una lente i fiocchi di neve. Teniamo un kit sempre pronto per fare un pupazzo di neve: guanti, sciarpa, bottoni…In primavera, stiamo pronti con pentolini per cucinare con il fango e con i primi petali che sbocciano. In estate, organizziamo pic nic nei parchi cittadini e raccogliamo foglie, sassi, ghiande, semi e mettiamoli in una “ciotola delle meraviglie”. Nel link 10 luoghi di Milano in cui poter vivere la Natura

4) Ampliare i confini geografici

Mano a mano che i bambini crescono incoraggiamoli a restare in contatto con la Natura, a uscire. E’ questo uno dei nostri compiti come genitori: ampliare i loro orizzonti geografici. Il mondo è vasto e loro lo possono esplorare, attraversare, se sono competenti e se conoscono le condizioni che lo regolano. Aiutiamoli a organizzare passeggiate in bicicletta, a piedi, anche nei nostri parchi cittadini.

5) Unire le forze

I bambini hanno bisogno di gioco libero per sviluppare autostima e creatività. Oggi, ci dice Louv, un bambino di 7 anni ha le indipendenze e le competenze di uno di 5 del 1940! Per stare sereni nel lasciarlo giocare fuori da solo e dargli la possibilità di allontanarsi un po’ da noi in totale sicurezza, creiamo una rete con gli altri genitori e coi vicini di casa. Diamo dei limiti ai bambini entro cui muoversi, organizziamoci a turno con gli altri genitori perché qualcuno (e non sempre noi) li tengano d’occhio.

6) Scegliere asili, scuole, associazioni che educhino alla felicità, all’aria aperta e alla Terra

Non solo libri, banchi, nozioni. Quando valutiamo la scuola in cui iscrivere i nostri bambini, non lasciamoci convincere da quante lingue studieranno, dalla lavagna luminosa, dal numero di computer dell’aula polifunzionale, dalle promesse di successo che avranno al termine del percorso di studi. Che siano pubbliche, private, steineriane, montessoriane…scegliamo scuole che basino l’educazione sulla costruzione di una relazione con loro, sulla serenità e la felicità dei nostri figli, sul rispetto dei loro ritmi di crescita, sulle loro differenze di sviluppo, sulla creatività; che abbiano un giardino di terra e erba, che lo usino davvero, con ogni clima; che abbiano delle vasche con la terra, in cui poter seminare e che propongano passeggiate nei vicini parchi cittadini.

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Post dell'11 Marzo 2016 La natura in città.

Francesca
Francesca

Si occupa del coordinamento, dell'approfondimento pedagogico, della comunicazione e dell'organizzazione delle attività de La yurta nel bosco.

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